Progetto di allestimento delle opere di Marco Gerra e riqualificazione dell’atrio del padiglione “Lazzaro Spallanzani”

Il progetto prevede l’allestimento delle opere di Marco Gerra e la riqualificazione dell’ingresso storico e delle zone di connettivo al piano rialzato del Padiglione Lazzaro Spallanzani, sede direzionale dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

In un edificio dei primi del ‘900, una donazione di quadri di Marco Gerra è stata l’occasione di un intervento di riqualificazione degli spazi storici di accoglienza e distribuzione, attraverso l’idea di coniugare la lineare monumentalità dell’architettura esistente con la ritmicità cromatica che caratterizza le opere dell’artista.

La necessità di un intervento di riordino dell’asse centrale distributivo costituito dall’atrio d’ingresso ottagonale, corridoio e disimpegno semiottagonale, è stata determinata dall’esigenza espositiva di opere d’arte e fotografie, a seguito della donazione di alcuni quadri dell’artista reggiano Marco Gerra, nonché dall’esigenza di eliminare l’aspetto ospedaliero dal trattamento delle finiture di pareti e soffitti per conferire un carattere più rappresentativo al connettivo principale della nuova sede direzionale.

Il tema espositivo ha permesso di dare una miglior connotazione agli spazi di distribuzione, atrio d’ingresso ottagonale, corridoio e disimpegno semiottagonale, attraverso tre tipi di illuminazione, ciascuna gestibile separatamente. La scelta si è indirizzata su lampade a LED, sia per favorire il risparmio energetico, sia per limitare al massimo la manutenzione.

L’illuminazione diretta è stata realizzata con tagli di luce nel plafone inferiore, costituiti da LED alloggiati in appositi profili in estruso di alluminio incassati nel controsoffitto e chiusi da una lastra in metacrilato opale come diffusore. La disposizione geometrica è stata generata dal disegno del pavimento a mosaico, che in questo modo viene valorizzato, rispecchiandone in un qualche modo le linee generatrici, ma rivisitate in una composizione astratta, creando una ritmicità che si può meglio accordare con le tematiche artistiche dei quadri in allestimento.

Dall’ingresso le linee luminose si sviluppano lungo il corridoio lungo due linee parallele ma sempre in modo irregolare, per poi terminare nell’ampio disimpegno, in cui si ricompongono con direttrici ortogonali.

L’illuminazione diretta è integrata da una luce indiretta e dimmerabile, realizzata da strip LED posizionate lungo la gola perimetrale realizzata nel controsoffitto, garantendo così una luce d’ambiente che può essere associata alle luci puntuali dirette sui quadri, faretti ad incasso wallwasher, nel caso ci sia la necessità di enfatizzare con accenti scenografici le opere esposte.

L’intervento è stato completato dalla sostituzione della porta d’ingresso con una porta automatica rototraslante con ante in vetro trasparente e profili in alluminio, ad abbattimento, e al riordino delle tamponature e dei serramenti dei lati dell’ottagono d’ingresso, seguendone l’intrinseca geometria simmetrica e enfatizzandone la sua duplice valenza di ingresso preferenziale e accogliente, e di perno distributivo per i vari collegamenti orizzontali e verticali.

Cliente:
Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia
Anno:
2015

Progetto Esecutivo

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