Mostra “GIOSTRE. Storie immagini giochi”

Fotografie, giocattoli, pitture, installazioni, si mettono in mostra per far risuonare le corde della nostra memoria.

Cerchio e movimento, luce e ombra, sono le caratteristiche di questo allestimento, che intende animare e risvegliare ciò che è sedimentato nella nostra memoria, e nello stesso tempo creare nuove storie e nuovi paesaggi della mente.

I cavalli corrono incontro ai visitatori, liberi dalla giostra e non più costretti in una traiettoria chiusa ed infinita, come invece sono costretti a fare gli asini di Wilks, in una sorta di danza macabra. Qui il cerchio si apre e proietta sullo sfondo le sagome dei fantocci che si mescolano a quelle dei visitatori che si avvicinano, creando così un nuovo modo di coesistenza tra umano e non umano.

Un’ampia selezione di fotografie illustra la vita sulle e con le giostre, dalle immagini ottocentesche di Arnoux, a quelle novecentesche di Cartier-Bresson, Doisneau, Giacomelli, Seymour, fino a quelle contemporanee di Basilico, Barbieri, Ghirri, Privitera, Radino, Scianna.

Ma la giostra non è solo un soggetto fotografico o pittorico, come illustrano i quadri di Balla, Campigli, Berruti, ma è gioco per bambini come le giostre giocattolo in latta e in cartone.

Il sibilo prodotto dal movimento dei modellini di giostra si intersecano con le musica roboante degli organi da fiera, provenienti dal museo di Bergantino, luogo che ha legato dagli anni Venti la sua storia e la sua economia al mondo dello spettacolo viaggiante.

La mostra è curata da Roberta Valtorta, e da Mario Finazzi per la parte pittorica, ed è promossa dalla Fondazione CARIPARO, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi.

Cliente:
Silvana Editoriale S.p.a.
Anno:
2019

Progetto e Direzione Lavori

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