Ideas to move: coinvolgere i teenager su un tema che non si puó trascurare

Paragrafo introduttivo: lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation.

L’obiettivo di progetto e’ stimolare l’interesse della fascia giovane sul tema della Cooperazione Internazionale allo Sviluppo, divulgare ed informare, coinvolgere gli utenti target in attività didattiche sul tema sia guidate che spontanee. Il progetto, parte di un iniziativa intorno a questo tema finanziato dalla Unione Europea (amitiecode.eu),e’ una sfida di divulgazione e coinvolgimento focalizzata su utenti target tipicamente non interessati alla comunicazione istituzionale, e che riguarda un tema nella realt’a quotidiano e vicino alla vita di tutti.

Nel nostro progetto il coinvolgimento è graduale e in più fasi: dall’interazione più veloce su mobile, a quella più strutturata e di approfondimento con le attività in aula nelle scuole. L’elemento centrale del progetto è senz’altro l’attività in aula, ma essa è supportata e arricchita dagli altri strumenti web messi in campo, che agiscono a velocita’ diverse di consumo, secondo diversi gradi di coinvolgimento degli utenti.

Gli elementi che costituiscono il progetto sono:

  • Webapp con interazione micro- ludica, per la diffusione online e il coinvolgimento rapido degli utenti;
  • Website editoriale, divulgativo sul tema Cooperazione, con taglio fortemente visuale;
  • Website istituzionale, sulle best practices del settore, fornite dai clienti e partner di progetto;
  • Laboratorio didattico, manuale divulgabile sul forma di laboratorio per le scuole, con miniwebsite informativo di supporto;
  • CMS, ad uso dei laboratori didattici per il caricamento dei contenuti elaborati nei laboratori.

La webapp Ideas to move è il punto di accesso con interazione piu’ rapida per gli utenti. Attraverso un meccanismo microludico, esso coinvolge l’utente nel filtrare tra molti contenuti, e nel contempo restituisce l’impressione (con uno stratagemma visivo) una ‘fotografia’ di quanti altri hanno avuto la sua stessa idea, e di dove essi siano dislocati, nel mondo. I contenuti filtrati riportano testimonianze dirette (in parte costruiti prima del lancio, in parte da costruirsi attraverso i laboratori didattici nelle scuole) di cosa possa significare cooperare tra i popoli, nella vista di ciascuno. Un modo per ‘personalizzare’, al contrario di ‘istituzionalizzare’.

GIF HERE

Il laboratorio didattico, centrale nel progetto, è il luogo dove le idee e storie dei ragazzi vengono portate alla luce, strutturate, per poi poter essere mostrate nell’archivio della webapp. Attraverso test in aula abbiamo messo a punto un formato di laboratorio pensato per affiancare l’attivitá di informazione normalmente svolta dai partner di progetto (formazione frontale nelle scuole): laboratori conducibili dagli insegnanti in 6 h complessive in aula piú attivitá a piacere a casa a seconda della partecipazione degli studenti.

GIF HERE

A completamento del laboratorio didattico, abbiamo costruito un CMS dedicato per permettere il caricamento dei contenuti elaborati nella webapp Ideas to move .

Dato il carattere del progetto, la strategia d’uso del multilingue è stata molto importante: i partner internazionali del progetto garantiscono la diffusione in alcuni stati del nord Europa, penisola iberica, balcani ed almeno alcuni stati africani. Pur mantenendo l’inglese come lingua trasversale, abbiamo deciso di mostrare i contenuti in  lingua originale ogni volta che fosse possibile – per insistere sull’idea di comunità trans-nazionale, di adolescenti del mondo.

Tecnicamente la webapp è costruita come Progressive Web Application (PWA): questo crea vantaggi di accesso e di funzionamento su molti tipi di device.

Per questo progetto abbiamo curato ogni aspetto, dal concept alla identitá visuale, dalla definizione del format didattico alla realizzazione e messa online degli strumenti digitali di supporto.

Cliente:
Comune di Reggio Emilia, Comune di Bologna
Anno:
2018
Altri progetti