Consolidamento e restauro della cinta muraria del Castello di San Polo d’Enza e valorizzazione con ricollocamento di manufatti murari

Il progetto di recupero della cinta muraria della Rocca di San Polo d’Enza attua una complessiva ridefinizione dei parametri di leggibilità degli elementi monumentali, individuando una successione di spazi e percorsi atti a favorirne la lettura e la ricomposizione in una immagine coerente.

La cinta muraria, di origine medioevale, presenta uno stato di rovina diffusa dovuta soprattutto ad una progressiva perdita delle proprietà connettive delle malte interstiziali tra i diversi elementi lapidei. Tale azione ha comportato il progressivo deterioramento e distacco dei paramenti esterni della muratura, nonché un stato di pericolosa decosione dei materiali inerti della muratura “a sacco”. Crolli, distacco di paramenti, degrado causato dalla vegetazione, dilavamento ed interventi novecenteschi hanno causato il presente stato di conservazione.

Il progetto prevede interventi di ridotto impatto, soprattutto atti a riconferire alle compagini murarie valori di coesione e resistenza maggiori, coadiuvando tali opere con ulteriori elementi di ritegno puntuali rappresentati da sistemi di tirantature ancorate ai terreni. A questi sono intrinsecamente correlati gli interventi di restauro specifici per ogni tipologia di paramento e di stato degrado o dissesto.

Per dare il massimo risalto alle opere di consolidamento e restauro delle mura storiche il progetto prevede interventi di rifunzionalizzazione che hanno come principale finalità la creazione di un sistema di visita e fruizione pubblica capace di rendere al meglio i pregi paesaggistico-architettonici del sito, ricomprendendo aree fino ad ora residuali ed individuando specifici percorsi di visita e punti di osservazione panoramici.

Uno di questi riguarda la valorizzazione dei lacerti della cinta muraria, rinvenuti durante i lavori di costruzione del nuovo asse stradale, con la creazione di un punto didattico-archeologico a sud del bastione. Sarebbe uno spazio fortemente vocato alla fruizione da parte di gruppi di visitatori, congeniale per momenti di spiegazione e dimostrazione, e adeguatamente collegato al sistema delle ciclopedonali di fruizione turistica già presenti nell’area.

Cliente:
Comune di San Polo d'Enza (RE) Provincia di Reggio Emilia
Anno:
2014

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